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Lo Statuto

dell’Associazione “OFFICINAMENTIS” – ENTE NON COMMERCIALE CON FINALITA’ NON LUCRATIVA


1. SCOPO DELL’ASSOCIAZIONE

Art. 1) E’ costituita l’Associazione denominata “Officinamentis”, con sede in Bologna,via Giuseppe Petroni n. 9. L’Associazione è una organizzazione di utilità sociale. La sua durata è a tempo indeterminato.
Art. 2) L’Associazione ha sede in Bologna, via Giuseppe Petroni n. 9. Essa potrà istituire senza limite alcuno ulteriori sedi, uffici, filiali, ecc..
Art. 3) L’Associazione si configura come una associazione senza scopo di lucro volta a perseguire esclusivamente finalità di solidarietà sociale. Nello specifico essa si propone il perseguimento delle seguenti finalità:
a. promuovere studi e ricerche relativi all’applicazione della psicoanalisi;
b. promuovere l’istituzione e la conduzione di corsi di formazione in ambito psicoanalitico;
c. promuovere e sostenere occasioni di incontro intesi ad approfondire temi psicoanalitici;
d. organizzare convegni nazionali ed internazionali, seminari esperenziali, secondo modalità ispirate alla disciplina psicoanalitica;
e. promuovere la formazione permanente di operatori che usano lo strumento psicoanalitico;
f. dare consulenza in ambito clinico;
g. stampare, pubblicare e distribuire libri, scritti, articoli e riviste relativi alla psicoanalisi, finanziare o contribuire finanziariamente alla produzione di tale materiale, produrre inoltre video, materiali multimediali ed un sito internet;
h. sostenere lo sviluppo e l’applicazione della psicoanalisi nell’ambito di strutture sanitarie, educative e socio assistenziali;
i. raccogliere fondi e ricevere contributi da qualsiasi persona, fisica o giuridica che desideri offrire sottoscrizione, donazione o qualunque altra forma di contributo;
j. creare forme sperimentali di progetti formativi anche in collaborazione con altri enti o società, con istituzioni pubbliche e/o private.
L’Associazione non può svolgere attività diverse da quelle indicate, salvo quelle direttamente o indirettamente connesse.

2. PATRIMONIO SOCIALE

Art. 4 Il patrimonio dell’Associazione e le sue entrate sono costituite:
a. dai versamenti originari effettuati dai soci fondatori;
b. dai contributi associativi fissati annualmente dall’Assemblea nel loro ammontare;
c. da eventuali elargizioni, lasciti, donazioni erogati a qualsiasi titolo da parte di persone fisiche, societa’ ed enti pubblici e privati, che a qualsiasi titolo perverranno alla associazione, finalizzati al perseguimento degli scopi dell’Associazione;
d. dagli introiti realizzati nello svolgimento della attività;
e. dai redditi derivanti dal suo patrimonio;
f. dagli avanzi netti di gestione.
Tutte le entrate saranno impiegate per il raggiungimento delle finalità dell’Associazione, in conformità delle deliberazioni degli organi sociali.
Art. 5) L’Assemblea prima della scadenza dell’esercizio in corso, stabilisce, anche in modo differenziato, l’entità del contributo annuale a carico dei soci ordinari.
Art. 6) Il versamento del contributo non crea altri diritti di partecipazione e, segnatamente, non e’ rivalutabile, non e’ trasmissibile a terzi, ne’ per successione a titolo particolare ne’ per successione a titolo universale.

3. ESERCIZIO FINANZIARIO

Art. 7) L’esercizio sociale inizia dal primo gennaio e termina il 31 dicembre di ciascun anno. Entro quattro mesi dalla chiusura dell’esercizio il Consiglio Direttivo predispone il bilancio consuntivo con la relazione sull’attivita’ svolta da sottoporre all’approvazione dell’Assemblea Ordinaria dei soci.
Art. 8) Ai bilanci preventivo e consuntivo verrà data pubblicità tramite internet nonchè nella bacheca all’interno della sede dell’associazione.
Art. 9) E’ fatto divieto di distribuire anche in modo indiretto utili o avanzi di gestione nonche’ fondi, riserve o capitali ai soci durante la vita dell’Associazione. Eventuali utili o avanzi di gestione dovranno essere impiegati per la realizzazione delle attivita’ istituzionali e di quelle direttamente ad esse connesse.

4. I SOCI

Art. 10) Sono membri dell’Associazione le persone fisiche e/o giuridiche:
a. fondatori: sono gli associati che partecipano alla costituzione dell’Associazione;
b. onorari: sono gli associati che contribuiscono in maniera particolarmente significativa al conseguimento degli scopi associativi, su riconoscimento del Consiglio Direttivo. Essi non sono tenuti al versamento della quota associativa annuale;
c. ordinari: sono gli associati che versano la quota associativa e possono essere eletti alle cariche sociali. Possono essere associati ordinari professionisti che praticano la psicoanalisi e che hanno completato un processo di formazione in ambito psicoanalitico;
d. aderenti: sono gli associati che versano una quota associativa e che non possono ricoprire cariche sociali nell’Associazione. Possono essere associati aderenti professionisti che, anche se appartenenti ad altre discipline, abbiano interesse ad approfondire tematiche psicoanalitiche.
Art. 11) L’adesione all’associazione e’ a tempo indeterminato. Ogni associato può recedere dall’Associazione in qualsiasi momento.
Art. 12) Il recesso non comporta il diritto né al rimborso delle quote associative o degli eventuali contributi versati, né all’esonero dal versamento delle quote associative eventualmente dovute per l’esercizio in corso.
Art. 13) La qualità di associato comporta:
il diritto di voto nelle assemblee associative ivi comprese quelle necessarie per l’elezione delle cariche associative, per l’approvazione del rendiconto, per l’approvazione delle modifiche al presente statuto;
l’obbligo della corresponsione della quota associativa annua fissata da Consiglio Direttivo (ad eccezione che per i soci onorari);
l’obbligo di osservanza dello statuto associativo, degli eventuali regolamenti che il Consiglio Direttivo vorrà formulare, nonché delle delibere assunte dagli Organi associativi.
Art. 14) La qualità di associato si perde:
per il mancato versamento della quota associativa;
per avere assunto posizioni e/o comportamenti contrastanti con le finalità ed i principi cui è preordinata l’attività dell’Associazione;
per decesso, ovvero per la perdita della capacità di agire;
per condanna dell’associato per reati penali che comportino l’arresto e la reclusione, salvo motivata diversa decisione del Consiglio Direttivo.
Art. 15) La quota associativa e/o eventuali contributi versati dall’associato non possono essere trasferiti con atto tra vivi o mortis causa, non possono altresì essere oggetto di qualsivoglia rivalutazione né possono essere oggetto di restituzione per qualsiasi titolo o ragione, intendendosi perciò sempre e comunque corrisposti a fondo perduto.
Art. 16) Le domande di ammissione ad associato redatte a norma di apposito emanando regolamento, devono essere indirizzate al Presidente dell’Associazione e per esse deciderà insindacabilmente il Consiglio Direttivo.
Art. 18) Le generalità degli associati, il recapito, nonché la categoria di appartenenza, devono risultare da apposito libro redatto e tenuto dal Consiglio Direttivo senza formalità di sorta.

5. ORGANI DELL’ASSOCIAZIONE

Art. 19) Sono organi dell’Associazione:
a. l’Assemblea generale dei soci
b. il Consiglio Direttivo
c. il Presidente dell’Associazione
d. il Vice Presidente dell’Associazione
e. il Tesoriere
Tutte le cariche associative sono onorifiche e possono essere attribuite a qualsivoglia associato con esclusione degli Aderenti.
a1. L’Assemblea generale è l’organo primario dell’Associazione. Le sue deliberazioni sono sovrane.
a2. L’Assemblea è convocata mediante affissione presso la sede associativa di apposito avviso contenente l’elenco delle materie da trattare. L’affissione dell’avviso dovrà avvenire almeno 30 giorni prima da quello fissato per la riunione. In mancanza delle formalità suddette l’assemblea si ritiene comunque validamente costituita quando siano presenti tutti i membri del Consiglio Direttivo, nonché tutti gli associati.
a2. L’assemblea ordinaria deve essere convocata dal Consiglio Direttivo lo ritiene opportuno ed comunque almeno una volta l’anno ed è competente a deliberare in materia di approvazione del bilancio consuntivo, di nomina del Consiglio Direttivo e delle altre cariche associative, nonché in ordine agli indirizzi dell’associazione.
L’assemblea ordinaria deve essere convocata inoltre quando ne sia fatta richiesta da almeno un decimo degli associati con lettera motivata.
a3. L’assemblea straordinaria è competente a deliberare sulle modifiche da apportarsi al presente statuto, nonché sullo scioglimento dell’Associazione.
a4. Le deliberazioni dell’Assemblea ordinaria sono prese a maggioranza di voti con la presenza di almeno metà degli aventi diritto al voto.
Per le deliberazioni dell’assemblea straordinaria occorre la presenza di almeno i tre quarti degli associati ed il voto favorevole della maggioranza dei presenti.
a5. L’Assemblea è presieduta dal Presidente o, in caso di sua assenza o temporaneo impedimento, dal Vicepresidente o dal membro più anziano in carica del Consiglio Direttivo. Le delibere vengono fatte risultare da appositi verbali redatti da un Segretario nominato in seno all’Assemblea e firmati dal Presidente e dal Segretario stesso.
a6. Ogni associato ha diritto di intervenire e votare in assemblea purchè in regola con il pagamento della quota annuale che deve essere pagata entro il 31 marzo dell’anno in corso. Ogni associato ha diritto ad un voto. E’ ammessa la rappresentanza in assemblea purchè il rappresentante sia un associato, non sia organo o membro di organi dell’associazione, sia munito di idonea delega scritta. Ciascun delegato non può avere più di una delega scritta.
b1. Il Consiglio Direttivo è l’organo di amministrazione dell’Associazione. Esso è composto da tre a cinque membri eletti dall’Assemblea e scelti solo fra gli associati ad esclusione degli aderenti. I consiglieri durano in carica un triennio e sono rieleggibili per due soli ulteriori mandati.
Il consigliere che, senza valide e documentate ragioni, risulti assente per tre consecutive riunioni del Consiglio, è da ritenersi decaduto dalla carica.
b2. Il Consiglio Direttivo provvede alla gestione dell’associazione nei limiti e secondo gli indirizzi generali formulati dall’assemblea, con facoltà di compiere ogni atto di ordinaria e straordinaria amministrazione ed e’ a tale fine investito dei poteri necessari all’organizzazione ed allo svolgimento delle attivita’ dell’Associazione in vista del perseguimento dei suoi fini. In particolare provvede alla redazione del bilancio consuntivo, alle delibere sull’ammissione ed esclusione degli associati, alla determinazione dell’ammontare delle quote associative iniziale ed annuale, come pure sulle modalità e termini dei relativi versamenti.
b3. Le delibere del Consiglio Direttivo sono valide se adottate con la presenza di almeno 3 consiglieri.
c1. Il Presidente dell’Associazione, eletto dal Consiglio Direttivo e scelto dallo stesso, ha le seguenti funzioni: presiede e convoca l’Assemblea degli associati, nonché il Consiglio Direttivo, ha la rappresentanza legale e giudiziale dell’Associazione, cura l’esecuzione delle delibere consiliari.
d1. Il Vicepresidente, eletto dal Consiglio Direttivo e scelto tra i membri dello stesso, sostituisce il Presidente in caso di sua assenza o impedimento.
e1. Il Tesoriere cura la cassa dell’Associazione, ne tiene la contabilità e predispone idonea relazione contabile al bilancio consuntivo. Tale rendiconto economico deve essere redatto entro il 31 marzo di ogni anno.

6. SCIOGLIMENTO E LIQUIDAZIONE

Art. 20) L’assemblea generale, in convocazione straordinaria,
delibera lo scioglimento dell’Associazione e nomina uno o piu’ liquidatori. Lo scioglimento opera di diritto in caso di impossibilità
di funzionamento dell’Associazione.
La destinazione del patrimonio che residua dalla liquidazione dell’Associazione e’ decisa con il voto dei 3/4 dei membri dell’Assemblea dei soci.
In caso di scioglimento dell’Associazione, il suo patrimonio, esaurita la liquidazione, deve essere devoluto ad altre associazioni aventi finalita’ analoghe o fini di pubblica utilita’, sentito l’organismo di controllo di cui all’Art. 3, comma 190 della legge 23.12.1996 n. 662 e salvo diversa destinazione imposta dalla legge.
Art.21) Tutte le eventuali controversie sociali che dovessero sorgere tra i soci e l’Associazione o i suoi organi, saranno sottoposti alla competenza di tre Probiviri nominati due dalle parti ed un terzo di pari accordo tra questi ultimi. Essi giudicheranno “ex bono et aequo” senza formalità di procedura ed il lodo sarà inappellabile.
Art. 22) Il presente Statuto fa parte integrante dell’atto costitutivo dell’Associazione. Per tutto quanto non espressamente previsto e disciplinato dal presente Statuto, si rimanda agli artt. 14 e segg. del cod. civ., alle vigenti norme speciali, nonche’ al regolamento dell’Associazione.