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Sergio Mordenti – L’identificazione proiettiva nella psicoterapia dinamica

Sabato 5 Febbraio 2011

Sergio Mordenti – L’identificazione proiettiva nella psicoterapia dinamica

 

Fu M. Klein nel ’46, partendo dall’osservazione dell’intensa attività in alcuni pazienti psicotici di processi di interiorizzazione ed esteriorizzazione ad introdurre il concetto di “projective identification” in “Note su alcuni meccanismi schizoidi”. Queste osservazioni la indussero a costruire un’ elaborata teoria evolutiva in cui si ipotizza che tali processi contribuiscano in modo sostanziale alla formazione delle relazioni con l’oggetto. L’identificazione proiettiva venne allora intesa principalmente come meccanismo difensivo nella posizione schizo-paranoide dell’infante. L’Io immaturo del lattante è esposto fin dalla nascita all’angoscia per l’ innata polarità degli istinti: il conflitto tra istinto […]

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Giovanna Canziani – Identificazione proiettiva: tra intrapsichico e interpersonale

Sabato 5 febbraio 2011

Giovanna Canziani – Identificazione proiettiva: tra intrapsichico e interpersonale

 

Quando parliamo di identificazione proiettiva ci confrontiamo con un meccanismo psichico ipotizzato per spiegare certe situazioni cliniche.

Joseph Sandler in Proiezione, identificazione e identificazione proiettiva sottolinea quanto sia importante partire da definizioni che comprendano lo sviluppo progressivo, nonchè l’ampliamento semantico, dei termini appartenenti al lessico psicoanalitico. Anche il dibattito sull’identificazione proiettiva è da inserire in questo contesto dinamico. Per evitare di sovrapporre i termini dobbiamo quindi cominciare dalle definizioni di proiezione, esteriorizzazione, interiorizzazione, identificazione, incorporazione per arrivare, infine, identificazione proiettiva.

Freud nelle Lettere a W. Fliess (1887-1904) considera la proiezione come […]

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Manuela d’Ostilio, Claudia Forlani – Identificazione proiettiva: la prospettiva kleiniana e post-kleiniana

Sabato 20 novembre 2010

Manuela d’ Ostilio, Claudia Forlani
Identificazione proiettiva : la prospettiva kleiniana e post-kleiniana

 

Agli inizi della psicoanalisi, soprattutto per influsso di Karl Abraham, si manifestò una tendenza a descrivere i processi di interiorizzazione e di esteriorizzazione in termini estremamente concreti, come se si trattasse di un “prendere dentro” o “mettere all’interno di un’altra persona”. Tale tendenza si è mantenuta in certe correnti psicoanalitiche, in particolar modo quelle influenzate dall’opera di M. Klein e di W. Bion.


Proiezione

Freud considera la proiezione, in senso lato, come la tendenza a ricercare una causa esterna, piuttosto che una […]

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