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(IN)ATTUALITÀ del PENSIERO CRITICO: Ernesto De Martino, antropologo della contemporaneità

(IN)ATTUALITÀ del PENSIERO CRITICO
Seminario permanenteCostArena

Ernesto De Martino,
antropologo della contemporaneità

Seminario Permanente 2019

 

Calendario febbraio-maggio 2019

 

Lunedi 11 febbraio 2019, ore 20.45

Il gesto e la voce: l’eredità di Ernesto De Martino e le tradizioni femminili in area mediterranea

Domenico Staiti (Università di Bologna) e  Silvia Bruni (Università di Bologna)

L’impegnativa eredità di De Martino è rimasta, fuori d’Italia, quasi del tutto senza eco fino agli anni più recenti ed è stata raccolta assai poco, e stancamente, anche dalla tradizione degli studi antropologici italiani; ha trovato tuttavia applicazione e ulteriore riflessione di metodo in discipline contigue e su terreni circoscritti, come quello dell’etnomusicologia.

Nel corso dell’incontro, con l’aiuto di musiche provenienti dal Marocco e dal Kosovo, si evidenzierà l’intimo rapporto tra vissuti individuali e riti collettivi, centrale nel lavoro di De Martino. Tale aspetto sarà analizzato sul terreno dei fenomeni di possessione femminile in Marocco. Si descriverà, in particolare, il rapporto tra il culto degli spiriti e le vicende quotidiane e relazionali di una coppia di officianti dei riti di possessione.

Domenico Staiti è docente di etnomusicologia presso il Dipartimento delle Arti dell’Università di Bologna e ha condotto ricerche di campo in Ityalia, Balcani e Marocco. Si occupa di fonti storiche delle musiche e degli strumenti della tradizione orale. E’ co-direttore della rivista “Etnografie sonore/Sound Ethnographies”.

Silvia Bruni è dottore di ricerca in Studi storici, geografici e antropologici presso l’Università di padova. Si occupa di etnomusicologia e, in particolare, di riti di possessione e identità culturali marginalizzate. E’ redattrice della rivista “Etnografie sonore/Sound Ethnographies”.

 

Lunedì 11 marzo 2019, ore 20.45

DISSIPATIO H.G. – Etnopsichiatria generale dei mondi a termine

Salvatore Inglese

Bisogna ritornare alla sensibilità ansiosa e ansiogena con cui Ernesto de Martino tematizza Ia questione antropologica dei mondi culturali in tensione impegnati a fronteggiare il timore della propria estinzione. Il corso storico arricchisce di continuo il repertorio delle modalità con cui un mondo umano può sparire. Di fatto, tale dissipazione non rappresenta un evento eccezionale su scala antropologica e psicopatologica. Si tratta di esaminare questo processo invariante e ripetitivo a partire dal conflitto permanente tra dissoluzione e riscatto valoriale delle società viventi. Bisogna peraltro aggiornare una vicenda integralmente umana sulle nuove dinamiche transculturali che rischiano di essere manipolate come fattori di liquidazione e deriva al posto di diventare energie di rinnovata creazione del genere umano.

Salvatore Inglese è psichiatra e psicoterapeuta, esperto di Etnopsichiatria, Antropologia medica, Psicopatologia delle migrazioni. Insegna Metodologie dell’Etnopsichiatria generale e clinica, prevalentemente presso il Centro Studi Sagara – Pisa. Autore e curatore di volumi, saggi e traduzioni di psichiatria culturale. L’interesse per l’opera di Ernesto de Martino sulla fine del mondo risale alla fine degli anni ’70.

 

Lunedì 13 maggio 2019, ore 20.45

Ernesto De Martino tra esistenzialismo e psichiatria fenomenologica (prima parte)

Silvestre Gristina (Università di Bologna)

Alcuni tra i più importanti concetti di Ernesto De Martino, quali la presenza e l’esserci-nel-mondo, trovano la loro premessa nell’esistenzialismo tedesco e nella psichiatria fenomenologica.

Si esploreranno perciò i rapporti col pensiero di Jaspers, Heidegger, Scheler, Binswanger, nel tentativo di risalire allo strumentario filosofico con il quale De Martino declinò la sua ricerca antropologica.

Silvestre Gristina è filosofo, laureato all’Università di Bologna. Si interessa di filosofia classica tedesca, filosofia italiana del Novecento e storia della filosofia politica. Si è occupato in particolare di Giovanni Gentile interprete di Fichte. Sta per uscire per l’editore Rubbettino un suo contributo a un volume collettaneo che raccoglie studi su Giovanni Gentile, dal titolo “I discorsi alla nazione tedesca di Fichte. Identità nazionale ed antropopoiesi tra Fichte e Gentile”.

 

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Gli incontri si svolgeranno al CostArena, in Via Azzo Gardino 48, Bologna.

Per essere aggiornati sul Seminario Permanente e sulle attività dell’Associazione si può consultare il sito www.officinamentis.it o chiedere per mail di essere inseriti nella mailing list.

 

Il Seminario Permanente è coordinato da Daniela Iotti e Angela Peduto. È organizzato col sostegno di Einaudi Bologna e CostArena.

 

Comitato scientifico

Daniela Iotti (filosofa, psicologa, psicoanalista, psicoterapeuta), Francesco di Maio (filosofo), Nicola Martellozzo (antropologo), Angela Peduto (psichiatra, psicoanalista), Raffaele Riccio (storico)

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