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(IN)ATTUALITÀ del PENSIERO CRITICO. Le parole e le cose: la diversità imprevista e l’episteme

(IN)ATTUALITÀ del PENSIERO CRITICOCostArena

Le parole e le cose: la diversità imprevista e l’episteme
Daniele Barbieri

Lunedì 13 febbraio, ore 21 e lunedì 13 marzo, ore 21
Centro Giorgio Costa, Via Azzo Gardino 48,  Bologna

 

In Le parole e le cose Michel Foucault traccia una storia del sapere (in particolare quello scientifico) dal Rinascimento a oggi. Come poi sarà specificato teoreticamente qualche anno dopo in L’archeologia del sapere, Foucault vi si mostra interessato non tanto alle continuità quanto alle impreviste differenze, agli scarti nella concezione di fondo (o episteme) su cui prendono altrettanto imprevisti sensi diversi discipline la cui continuità storica sembrava assodata. In questa prospettiva, Le parole e le cose si rivela come il necessario pendant della Storia della follia. Mentre in quest’ultima “si ricercava il modo in cui una cultura può porre in forma generale e massiccia la diversità che la limita” in Le Parole e le cose si cerca “di osservare il modo in cui essa [la cultura] sperimenta l’affinità delle cose, il modo in cui instaura il quadro delle parentele e l’ordine in cui bisogna seguirle”. E nemmeno la psicoanalisi sfugge a questa rivelatoria osservazione.

Daniele Barbieri, semiologo, si occupa di comunicazione, in particolare visiva, ma anche di poesia e di musica. Insegna presso l’Accademia di Belle Arti di Bologna,  l’ISIA di Urbino, l’Università di S.Marino. È tra i principali studiosi del fumetto in Italia. Altre info su www.danielebarbieri.it.

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