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Metamorfosi di pelle, metamorfosi dell'”Io”. Il butō di Carlotta Ikeda

(IN)ATTUALITÀ del PENSIERO CRITICOCostArena
Seminario permanente Anno 2016

Margherita de Giorgi

 

Metamorfosi di pelle, metamorfosi dell'”Io”
Il butō di Carlotta Ikeda

Lunedì 13 giugno 2016, ore 21, ingresso libero
Centro Giorgio Costa, Via Azzo Gardino 48,  Bologna

 

Prosegue la nostra ricerca su quella terra incognita che Foucault additava con la parola follia. Per farlo occorre trasgredire i divieti accademici che istituiscono barriere arbitrarie tra i campi disciplinari e le espressioni artistiche, e lasciar emergere quell'”attività visionaria” che è forse alla radice di ogni creazione culturale.
Il prossimo incontro sarà dedicato ancora al butō e alla straordinaria danzatrice giapponese Carlotta Ikeda. “Il mio butō è una ricerca interiore alla frontiera tra normalità e follia. Come nel buddismo, cerco di raggiungere un particolare stato di annullamento di sé, un nulla”.
Nel 2011 Carlotta Ikeda mise in scena una Medea scritta per lei da Pascal Quignard. Nel libro L’origine de la danse il grande scrittore francese medita sulla danza e sull’origine: danzare è tenersi nell’ombra della “danza perduta”. Là, nell’acqua materna, danzare era ancora nuotare. Ed è qualcosa di questa danza incosciente e inafferrabile che lo sciamano, l’attore, il danzatore, il coreografo, tentano di evocare e riprodurre nel mondo d’aria, quasi lottando contro la gravità.
Nel corso della serata saranno letti alcuni passaggi di questo libro, a testimonianza del rapporto d’arte e d’ amicizia  che legò Carlotta Ikeda e Pascal Quignard.

Scarica qui la locandina dell’evento

 

 

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