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Seminario di letteratura e psicoanalisi 2012

Condotto da Mariangela Pierantozzi

Nel ‘900 la letteratura e la psicoanalisi si sono rese conto di muoversi sullo stesso terreno della comprensione della natura umana e delle sue manifestazioni. La letteratura per prima, da sempre, si è occupata di frammenti di umanità trasmissibile; quanto alla psicoanalisi, essa giunge là dove la letteratura è già consapevole di tutto. Lo stesso Freud si è occupato e ha utilizzato molteplici opere letterarie. Senza voler applicare alla letteratura la tecnica dell’ interpretazione del testo latente del sogno, siamo consapevoli che attraverso una lettura fluttuante entriamo nel testo letterario e, condotti in una rete inestricabile di tracce aperte sull’inconscio, siamo trasportati là dove nasce il desiderio.

Nel 2012 ci occuperemo di Moby Dick, di Herman Melville e della tragedia di William Shakespeare, Amleto.

Leggere Moby Dick significa confrontarsi con la pervicacia del male che travolge l’umanità, con il peccato d’orgoglio, il più grande che travolge il cuore dell’uomo, con i grandi, tragici scenari che accompagnano la storia umana.

L’Amleto tratta di Edipo, del desiderio, della passione divorante per la verità, di una filiazione privata degli effetti benefici della separazione. Il personaggio, pietrificato nell’alternativa “restare o fuggire”, “essere o non essere”, sceglie la follia. Siamo all’interno di quella grande difficoltà dell’uomo che è crescere.

Le date saranno rese disponibili più avanti.

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L’ incontro è aperto a tutti e gratuito per gli iscritti alla associazione (quota associativa euro 40, euro 20 per studenti e specializzandi)

Scarica la Locandina dell’incontro su Moby Dick

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